Abbiamo fatto tanta strada insieme...
e tenuto traccia del tragitto!

Progetti in archivio

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Orchestra
Classica da Mercato
2015
December

Una caratteristica fondamentale dei Senzaspine è il rapporto con il pubblico.

Dalla nostra nascita perseguiamo l’obiettivo di portare la musica classica all’amore del grande pubblico.

Attraverso la proposta di soluzioni sceniche inaspettate, location insolite o attività particolari cerchiamo di rendere il pubblico il più possibile partecipe e i musicisti più possibile coinvolti a livello performativo, per abbattere alcune barriere formali che da sempre caratterizzano l’offerta musicale sinfonica e operistica - rischiando di renderla, a torto, antiquata o addirittura elitaria. 

Per rispondere a questa sfida sono nate iniziative accessibili e inclusive quali flash-mob, aperisymphony, lezioni concerto e rassegne musicali che hanno trovato la loro casa all’interno del Mercato Sonato, l’ex-mercato rionale di San Donato che gestiamo sin dal 2016.

Ma infatti, chi ha detto che non si possa ascoltare una sinfonia bevendo un bicchiere di vino?
Non è un aperitivo con lə amicə un’ottima occasione per scoprire Puccini, o Giuseppe Verdi?

Abbiamo chiamato questa serie di iniziative Classica da Mercato: il repertorio sinfonico o cameristico protagonista della programmazione del Mercato Sonato ogni Mercoledì, per trasformare la musica classica in un elemento di quotidianità per l’intero Quartiere.

Eventi in archivio

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Orchestra
Quintetto Lunatico in "La Trota" di Franz Schubert
2026
April

REPLICA: 19 aprile h:16.30 presso il JAZZ CLUB di Ferrara, via Rampari di Belfiore, 167

Quintetto Lunatico in "La Trota" di Franz Schubert

Quintetto in La maggiore D. 667, per pianoforte, violino, viola, violoncello e contrabbasso

Adele Pätz Violino

Cora Bellati Viola

Clara Sette Violoncello

Lucio Corenzi Contrabbasso

Cosmè Zuffi Pianoforte

Composto nel 1819, il Quintetto in La maggiore D. 667, noto come La Trota, è una delle opere più celebri e amate di Schubert. Pubblicato solo nel 1829, un anno dopo la morte del compositore, il brano si distingue per una scelta strumentale insolita: accanto al pianoforte e agli archi compare il contrabbasso, ottenendo un equilibrio timbrico nuovo e sorprendente.

Il soprannome La Trota deriva dal Lied schubertiano “Die Forelle”, il cui tema è al centro del quarto movimento, costruito come una serie di variazioni. L’idea nacque su suggerimento di Sylvester Paumgartner, mecenate e violoncellista dilettante, per il quale l’opera fu probabilmente concepita.

Il Lied racconta la vicenda di una trota capricciosa e imprevedibile, quasi “lunatica”, convinta di poter sfuggire al pescatore ma inevitabilmente destinata alla cattura. Un’immagine insieme ironica e inquieta, che attraversa l’intero quintetto. Da qui il nome Quintetto Lunatico, che ne assume lo spirito leggero e narrativo come chiave interpretativa.

Il Quintetto Lunatico riunisce musicisti che suonano insieme da anni all’interno dell’Orchestra Senzaspine:  Adele Pätz al violino, Cora Bellati alla viola, Clara Sette al violoncello, Lucio Corenzi al contrabbasso e Cosmè Zuffi al pianoforte. Il progetto nasce dal desiderio di proporre la musica classica in modo diretto e accessibile, liberandola dall’idea di un linguaggio distante o elitario e riportandola a un’esperienza di ascolto immediata e condivisa.

Programma musicale

Franz Schubert (1797–1828)

Quintetto in la maggiore per pianoforte e archi, D 667

(Quintetto “La Trota”)

Movimenti:

Allegro vivace

Andante

Scherzo. Presto – Trio

Andantino – Allegretto

Allegro giusto

Biglietto Torri Dell'Acqua: 15€

Online su Vivaticket o in loco un'ora prima dell'evento

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Orchestra
APERI-SYMPHONY | "Pastorale" di L.V. Beethoven
2026
April

APERI-SYMPHONY
"Pastorale" di Beethoven

Lezione concerto con aperitivo

Orchestra Senzaspine
Direttore: M° Tommaso Ussardi

Un nuovo appuntamento della rassegna Aperi-Symphony propone una serata dedicata alla Sinfonia n. 6 op. 68 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven. L’incontro è strutturato come una lezione-concerto: l’esecuzione musicale si alterna a momenti di introduzione all’ascolto che accompagnano il pubblico nella scoperta della struttura e dei temi della celebre sinfonia.

Composta tra il 1807 e il 1808, la Pastorale rappresenta uno dei lavori più noti di Beethoven e propone un racconto musicale ispirato alla natura, articolato in cinque movimenti che evocano paesaggi, atmosfere e scene della vita campestre.

La serata si apre con l’aperitivo e prosegue con l’esecuzione dal vivo affidata all’Orchestra Senzaspine sotto la direzione del M° Tommaso Ussardi.

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Aperitivo ore 19.00, inizio concerto ore 19.30

L'evento è realizzato con il sostegno del Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività

Per informazioni e biglietti: biglietteria@senzaspine.com / +39 375 694 2298

Prezzi:

Intero: € 15,00

Ridotto*: € 13,50

Mini**: € 12,00

UNDER 18 € 8,00

Disability Card € 5,00

* riduzione del 10% riservata ai possessori di tessere Coop, Conad; Over 65;

**riduzione del 20% riservata ai nostri convenzionati: Arci, dipendenti Unibo, Circolo CUBo; Under 29 e Card Cultura

Biglietti interi su Vivaticket online e rivenditorie, riduzioni disponibili presso la biglietteria in Villa Pini o in loco un'ora prima dell'evento

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Orchestra
Conversa con l'aria | OMAGGIO A MACCAFERRI: GIPSY WORLD
2026
March

CONVERSA CON L’ARIA 2026

OMAGGIO A MARIO MACCAFERRI
GIPSY WORLD: Andrea Dessì feat. Tolga Durin, Massimo Tagliata e Pippi Dimonte

Un viaggio alle origini del suono gipsy-manouche, nel segno di Mario Maccaferri e dell’eredità di Django Reinhardt.

Il progetto discografico Gipsy World nasce attorno alla visione musicale del chitarrista Andrea Dessì e riunisce musicisti tra i più autorevoli nel panorama manouche e jazz europeo: Massimo Tagliata alla fisarmonica, Giuseppe “Pippi” Dimonte al contrabbasso e Tolga Durin alla chitarra.

Al centro del progetto c’è il timbro inconfondibile delle chitarre Maccaferri, strumenti che hanno definito l’estetica del jazz manouche fin dalle sue origini. Da quel suono prende forma un repertorio che unisce fedeltà stilistica e identità personale, tradizione e apertura contemporanea. Il programma attraversa alcuni capisaldi del repertorio gipsy-jazz, come Bossa Dorado, For Sephora e Blusette, insieme a evergreen internazionali reinterpretati in chiave manouche, tra cui Besame Mucho e Meglio Stasera dalla colonna sonora de La Pantera Rosa, accanto a composizioni originali.

Rassegna a cura di Orchestra Senzaspine e Officina Roversi, in collaborazione con il Comune di Pieve di Cento, Unione Reno Galliera, Sustenia, eXtraBo, e con il sostegno di Coop Reno.

Informazioni e biglietti:
biglietteria@senzaspine.com | +39 375 694 2298

Prezzi:
Intero: €15
Ridotto: €11,50 (Soci Coop, Associazioni del tavolo della solidarietà, Patto per la lettura, Soci Fai, Amici dell’oratorio di San Rocco);
Under 30: €10;
Under 14:  €5.

Biglietti online su Vivaticket

Per un'esperienza completa di musica, arte e cultura, è disponibile un tour guidato di Pieve di Cento. Informazioni disponibili su eXtraBO.

Andrea Dessì
Chitarrista diplomato in chitarra classica e jazz, è tra gli interpreti più affermati della sua generazione nel panorama italiano. Attivo tra jazz e musica d’autore, ha collaborato con artisti come Javier Girotto, Fabrizio Bosso e Frank Marocco. Nel 2010 ha vinto il Premio Internazionale Nino Rota, sezione Big. Come autore ha firmato brani di successo nel pop italiano e ha pubblicato musica per etichette come Sony Music, Warner Bros., Irma Records e altre. Dal 2006 è cofondatore del progetto Ma-Rea insieme a Massimo Tagliata.

Massimo Tagliata
Fisarmonicista, pianista e arrangiatore, è una figura di riferimento nel panorama italiano tra jazz, pop e musica popolare. Ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Mina, Celentano, Biagio Antonacci e Il Volo, oltre a musicisti dell’area jazz internazionale. Nel 2010 ha vinto il Premio Sinfonico Nino Rota, sezione Big. È attivo anche come produttore discografico e si esibisce regolarmente in teatri e festival europei.

Giuseppe “Pippi” Dimonte
Contrabbassista, bassista e compositore, si muove tra jazz, musica classica e world music. Ha collaborato con artisti italiani e internazionali del panorama gipsy-jazz, partecipando a festival e rassegne in Europa e oltre. Ha pubblicato diversi lavori come leader, affiancando un’intensa attività come sideman e compositore.

Tolga Durin
Chitarrista nato a Istanbul e formatosi tra Turchia e Olanda, si è affermato nel panorama europeo del jazz manouche. Attivo in festival internazionali, ha sviluppato una ricerca personale che unisce tradizione manouche e influenze mediterranee e orientali. Ha pubblicato numerosi album come bandleader e la sua musica è stata utilizzata in film e produzioni televisive.

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Orchestra
CONVERSA CON L'ARIA - III EDIZIONE
2026
March

CONVERSA CON L’ARIA – III EDIZIONE (2026)

Conversa con l’Aria torna per la sua terza edizione con tre appuntamenti che attraversano epoche e linguaggi diversi, mettendo al centro l’ascolto come esperienza viva e condivisa.

Dal jazz manouche alle suggestioni del Novecento europeo, dalla fiaba musicale al teatro comico settecentesco, ogni concerto diventa uno spazio di relazione: tra strumenti, tra interpreti e pubblico, tra tradizione e presente.

La rassegna si apre con un omaggio a Mario Maccaferri, figura chiave nella storia della liuteria e del suono gipsy-manouche; prosegue con Pierino e il Lupo di Sergei Prokofiev, capolavoro capace di avvicinare grandi e piccoli al linguaggio orchestrale; si conclude con La Dirindina di Domenico Scarlatti, brillante intermezzo settecentesco che unisce ironia, virtuosismo e teatro.

PROGRAMMA:

29 marzo ore 16.30
OMAGGIO A MARIO MACCAFERRI
Gipsy World:
Andrea Dessì feat. Tolga Durin, Massimo Tagliata e Pippi Dimonte

Un viaggio alle origini del suono Gipsy-Manouche, sulle tracce di Mario Maccaferri e dell’eredità di Django Reinhardt. Chitarre Maccaferri, fisarmonica musette e jazz europeo si intrecciano in un repertorio che unisce tradizione e identità personale, tra classici manouche ed evergreen rivisitati.

19 aprile ore 16.30
PIERINO E IL LUPO
di Sergei Prokofiev con il Quintetto dell’Orchestra Senzaspine 

Il celebre racconto musicale di Prokofiev prende vita con il Quintetto dell’Orchestra Senzaspine. Una narrazione in musica pensata per avvicinare grandi e piccoli all’ascolto consapevole, dove ogni strumento diventa un personaggio e la musica si fa racconto.

10 maggio ore 16.30
OPERA: LA DIRINDINA

di Domenico Scarlatti con Orchestra Senzaspine

Soprano - Eva Macaggi
Baritono - Francesco Bossi
Mezzosoprano - Anna Ussardi

Un intermezzo comico brillante e irriverente, specchio del teatro musicale settecentesco. La Dirindina unisce ironia, ritmo e virtuosismo in una forma agile e teatrale, restituita con l’energia e la vitalità dell’Orchestra Senzaspine.

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Per un'esperienza completa di musica, arte e cultura, è disponibile un tour guidato di Pieve di Cento. Informazioni disponibili su eXtraBO.

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Rassegna a cura di Orchestra Senzaspine e Officina Roversi, in collaborazione con il Comune di Pieve di Cento, Unione Reno Galliera, Sustenia, eXtraBo, e con il prezioso sostegno di Coop Reno.

Informazioni e biglietti:
biglietteria@senzaspine.com | +39 375 694 2298

Prezzi:
Intero: €15
Ridotto: €11,50 (Soci Coop, Associazioni del tavolo della solidarietà, Patto per la lettura, Soci Fai, Amici dell’oratorio di San Rocco);
Under 30: €10;
Under 14:  €5.

Biglietti online su Vivaticket

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Mercato
Alchimia Mediterranea
2026
March

Maestro Skiakos & Nova Alkemia

Il Mediterraneo è da sempre un luogo di passaggio: popoli, lingue e tradizioni che si incontrano e si trasformano.

Alchimia Mediterranea nasce proprio da questo incrocio di culture.

Il progetto guidato da Maestro Skiakos, nome d’arte del fisarmonicista e compositore Mattia Schirosa, attraversa le tradizioni musicali delle rive settentrionali del Mediterraneo: dalla Puglia all’Anatolia, dalle danze greche ai ritmi ottomani, passando per il mondo balcanico e mediorientale.

Accanto a lui prende forma Nova Alkemia, un ensemble che intreccia ricerca sonora, improvvisazione e radici popolari.

Tra i musicisti coinvolti:

Francesco Paolino, compositore e musicista attivo tra musica per immagini, teatro e sperimentazione sonora. Diplomato in chitarra classica e con due lauree magistrali in Musica Applicata alle Immagini e Improvvisazione Elettroacustica, ha composto colonne sonore premiate in festival come il 48HFP di Roma e il Premio Vincenzoni, collaborando anche con l’Orchestra Senzaspine.

Alberto Mammolino, percussionista e ricercatore delle tradizioni ritmiche del Mediterraneo. Il suo lavoro unisce studio etno-antropologico e pratica musicale, esplorando il dialogo tra tamburi a cornice, canti popolari e nuove contaminazioni sonore. Ha approfondito strumenti come riq, bendir, tar, darbouka, cajón e daff persiano, sviluppando uno stile personale che intreccia radici antiche e sensibilità contemporanea.

Il concerto diventa così un viaggio musicale che alterna melodie orientali, ritmi ipnotici e momenti di improvvisazione, conducendo il pubblico verso una dimensione quasi rituale, dove ascolto e danza si incontrano.

Una serata che racconta il Mediterraneo non come confine, ma come spazio vivo di scambio e trasformazione sonora.

Ingresso a offerta libera con tessera arci

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Mercato
Gipsy World
2026
March

Andrea Dessì

feat. Tolga Durin e Massimo Tagliata

📅 Venerdì 27 marzo - ore 22

Il gipsy jazz è musica che nasce dal movimento: viaggi, incontri, improvvisazioni.

Un suono che corre veloce sulle corde e trasforma ogni concerto in qualcosa di unico.

Al centro del progetto c’è il chitarrista Andrea Dessì, definito dalla critica “musicista di livello mondiale”, capace di muoversi con naturalezza tra jazz e flamenco e di collaborare con artisti come Frank Marocco, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Biagio Antonacci, Mietta e Fabio Concato.

Accanto a lui due musicisti che condividono la stessa passione per il linguaggio manouche.

Il chitarrista Tolga Durin, figura di riferimento per il genere in Italia e punto di riferimento per molti musicisti della scena gipsy jazz.

E Massimo Tagliata, straordinario fisarmonicista e polistrumentista che ha collaborato con Mina, Adriano Celentano, Biagio Antonacci e tanti altri.

Il trio rende omaggio al suono delle storiche chitarre Maccaferri, rese leggendarie dalle performance di Django Reinhardt, attraversando alcuni dei brani più iconici del repertorio manouche, come Belleville e Bossa Dorado, e sorprendendo con riletture gipsy di brani celebri come Meglio stasera di Henry Mancini.

Il risultato è un concerto che è allo stesso tempo tradizione, viaggio e improvvisazione: musica che nasce tra i musicisti e prende forma davanti al pubblico.

Ingresso a offerta libera con Tessera Arci

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