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Eventi

8

May

2026

Via Del Carpentiere 12, 40138 Bologna, Italy

22:00

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Via Del Carpentiere 12, 40138 Bologna, Italy

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Via Del Carpentiere 12, 40138 Bologna, Italy

Una nuova immersione nelle sonorità più profonde e ipnotiche della scena underground: tornano le Low Frequency Sessions con un doppio live che attraversa desert rock, stoner e doom in chiave romagnola.

⚡ Herba Mate

Il deserto, sorprendentemente, passa anche dalla Romagna.

Gli Herba Mate nascono nel 2001 a Castel Bolognese (Ravenna) dall’incontro tra Alessandro Trere (basso e voce), Andrea Barlotti (chitarra) ed Ermes Piancastelli (batteria). Dopo diverse esperienze musicali condivise, i tre danno vita a un progetto fortemente ispirato alle sonorità desert e stoner rock, scegliendo un nome che richiama la celebre bevanda sudamericana simbolo di resistenza e ritualità.

Nel 2005 pubblicano l’EP “A Desert Section”, primo tassello di un percorso che li porterà a esibirsi in numerosi live e festival, condividendo il palco con artisti internazionali come Fu Manchu, Pontiak, Fatso Jetson e Yawning Man, oltre a importanti nomi della scena italiana.

Nel 2009 esce “The Jellyfish Is Dead and the Hurricane Is Coming”, disco autoprodotto che consolida il loro suono, successivamente ristampato in vinile nel 2012. Dal vivo continuano a sviluppare una forte identità, fino all’incontro con i Fatso Jetson che porta alla realizzazione del progetto condiviso “Early Shapes” (2014).

Dopo alcuni anni di pausa, la band torna nel 2024 con il singolo “Boogie Mouse”, pubblicato in occasione del Record Store Day su vinile 7” dall’etichetta EDIG, accoppiato a una reinterpretazione del brano “Sì, è lei” (1966) dei Back Man. Il ritorno segna anche una nuova fase creativa, con un album completo previsto entro la fine del 2026.

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🌑 Balera

Dalle colline più oscure del forlivese arriva un suono ruvido, pesante e profondamente radicato nella terra.

I Balera nascono nel 2022 e si muovono fin da subito lungo coordinate sonore che guardano al doom e allo sludge, con riferimenti evidenti a band come Pentagram e Electric Wizard. La loro cifra distintiva è l’uso del dialetto romagnolo, che trasforma i testi in racconti viscerali e autentici, legati alla dimensione rurale e notturna del territorio.

Il risultato è un impasto sonoro grezzo e materico, fatto di riff lenti e pesanti, atmosfere cupe e un immaginario che affonda nelle radici più oscure della provincia.

Nel 2025 pubblicano il primo EP, “Vinaio Homini Lupus”, e sono attualmente al lavoro su nuovo materiale.

Ingresso a offerta libera con Tessera Arci

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