Una caratteristica fondamentale dei Senzaspine è il rapporto con il pubblico.
Dalla nostra nascita perseguiamo l’obiettivo di portare la musica classica all’amore del grande pubblico.
Attraverso la proposta di soluzioni sceniche inaspettate, location insolite o attività particolari cerchiamo di rendere il pubblico il più possibile partecipe e i musicisti più possibile coinvolti a livello performativo, per abbattere alcune barriere formali che da sempre caratterizzano l’offerta musicale sinfonica e operistica - rischiando di renderla, a torto, antiquata o addirittura elitaria.
Per rispondere a questa sfida sono nate iniziative accessibili e inclusive quali flash-mob, aperisymphony, lezioni concerto e rassegne musicali che hanno trovato la loro casa all’interno del Mercato Sonato, l’ex-mercato rionale di San Donato che gestiamo sin dal 2016.
Abbiamo chiamato questa serie di iniziative Classica da Mercato: il repertorio sinfonico o cameristico protagonista della programmazione del Mercato Sonato ogni Mercoledì, per trasformare la musica classica in un elemento di quotidianità per l’intero Quartiere.
NOP2 è il secondo appuntamento della rassegna estiva dedicata alla spoken word music, a cura di ZPL. Un terreno ibrido dove poesia, elettronica, performance e rap sperimentale si incontrano senza gerarchie.
In programma
Dalle 19.00 aperitivo nel parco
Dalle ore 21.00
NOPALCO ENSEMBLE
Improvvisazione collettiva di suono e parola
CIOLLE vs RICO
Torino / Carpegna
Ultima vincitrice del Premio Dubito di Poesia con Musica, Ciolle parla e scrive dalla decomposizione del linguaggio. A NOP presenta il suo ultimo ep “Global Relax” costruito insieme a Rico (Uochi Toki) e a Burla22, a cavallo tra elettronica, noise e trap, prodotto da Light Item e ZPL.
Di sé dice Rap impro set. Flussi, Testi, Beat, Noise. Il punto secante fra 2 percorsi, 2 storie, 2 esseri umani. Nessuna preview, solo view, nel momento in cui accade.
Sono bombe? sono i tuoi muscoli? Narciso sta male. 321 global relax faccio la conta dietro un albero le mie ossa fredde ma almeno senza genere. Lacrima non scende è tatuata // Stai parlando al telefono? oppure è una pistola? relax
AZZU + CORRIAS
Sardegna
Simone Azzu e Martino Corrias attraversano teatro, musica, installazione audiovisiva e performance rituale. Vincono il Premio Cervi – XXIII ed con Petter: Prigioniero Politico, in co-produzione con l’Istituto Storico Parri. Sono co-direttori artistici di Sa Die, per il Circolo Sardegna Bologna. Nell’estate del 2025 inventano organizzano il Festival diffuso Frequenze per Gaza. Sono fondatori di SHIP e co-prodotti da Meridiano Zero. A NOP presentano “Il pubblico bene”, performance che indaga il rapporto tra ambiente, comunità ed estrattivismo nel contesto della Sardegna.
La rassegna fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena, ed è sostenuto nell'ambito dell'accordo di programma tra Comune di Bologna e Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo per le attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche.
Una serata dedicata al folk nelle sue forme più avventurose, nomadi e ribelli. Tra canti di mare, storie di frontiera, blues polveroso e ballate acustiche, il parco di Villa Pini ospita due progetti accomunati dall'amore per il racconto, il viaggio e la tradizione popolare reinterpretata con uno sguardo contemporaneo.
KEY O' SEA porta sul palco una personalissima rilettura delle sea shanties, gli antichi canti di lavoro dei marinai. Tra folk-rock, country, western e suggestioni indie, la ciurma guidata dal Capitano Dave J. Vargar naviga da anni tra storie di pirati, ribelli, porti malfamati e utopie libertarie. Uno spettacolo coinvolgente e ironico che trasforma ogni concerto in un viaggio collettivo verso Libertalia.
Ad aprire la serata sarà ENRICO CIPOLLINI, cantautore folk-blues attivo da oltre un decennio e apprezzato dalla critica specializzata italiana. Le sue canzoni attraversano blues, country, folk e rock acustico con uno stile personale e autentico, sostenuto da una scrittura evocativa e da una profonda attenzione per la tradizione americana. Due album all'attivo, numerosi festival e collaborazioni internazionali hanno consolidato il suo percorso come una delle voci più interessanti del folk indipendente italiano.
Dalle 19:00
✺ food & drinks
✺ aperitivo nel parco
✺ area chill
Dalle 21:00
✺ live
Outdoor & free entry!
La rassegna fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena, ed è sostenuto nell'ambito dell'accordo di programma tra Comune di Bologna e Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo per le attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche.
SILK RIBBON’S STRIPPERS HOUSE
Garage rock abrasivo, punk blues e tensioni stoner dentro un suono sporco, nervoso e sempre in movimento. Con il nuovo album T.H.O.R.A. il duo spinge ancora più in là il proprio universo sonoro: più denso, più feroce, più imprevedibile.
RED KAOS
Stoner metal diretto e senza compromessi. In poco tempo hanno calcato palchi importanti come il Fuzz Resistance al Sonar di Colle Val d'Elsa, il Neverending Festival all'Isola d'Elba e il Cerberus Fest a Imola, condividendo la scena con band del calibro di Acid Mammoth, Messa e Margarita Witch Cult e altri nomi della scena heavy psych/stoner.
Dalle 19:00
✺ food & drinks
✺ aperitivo nel parco
✺ area chill & polleggio
Dalle 21:00
✺ live
Outdoor & Free Entry!
La rassegna fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena, ed è sostenuto nell'ambito dell'accordo di programma tra Comune di Bologna e Ministero della Cultura - Direzione Generale Spettacolo per le attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche.
Alla deriva tra dune e spazio profondo
- RED SUN (space / psych rock)
- DESERT COLLIDER (psych / desert / stoner rock)
I Red Sun nascono nel 2015 come trio strumentale, partecipano a vari festival in Italia, Germania, Svizzera e Inghilterra. Nel 2025 si è aggiunta la voce a caratterizzare il sound della band. Discografia: Triosophy - The wind, the wave, the clouds - From to dawn e prossima uscita del nuovo album alla fini di maggio. La formazione è composta da Fede (drums & synth), Eno (guitar), Mirco (bass) e Eli (voice & theremin).
I Desert Collider sono un quartetto Psych/Desert/Stoner Rock Italiano nato dalla convergenza delle diverse esperienze individuali di Federico C., Federico G., Andrea e Manuel. Traendo ispirazione dai groove ipnotici della scena desert rock degli anni '90, i Desert Collider fondono elementi stoner-metal, space rock e progressive con sottili sfumature psichedeliche in un sound compatto che si evolve in uno stile capace di bilanciare riff monolitici con texture atmosferiche profonde e un senso di narrazione cosmica.
La band ha recentemente siglato un accordo con la prestigiosa etichetta Small Stone Records, che ha pubblicato il debut album Generation Ship: Endless Drift Through Infinity nel marzo 2026. Sin dalla sua uscita, il disco ha ricevuto un'accoglienza entusiastica da parte della critica specializzata, venendo spesso citato tra le migliori pubblicazioni (best releases) del mese di marzo 2026.
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Ingresso a offerta libera responsabile e consapevole
riservato ai soci ARCI
Doors 21:30 • Live show 22:00
Una nuova immersione nelle sonorità più profonde e ipnotiche della scena underground: tornano le Low Frequency Sessions con un doppio live che attraversa desert rock, stoner e doom in chiave romagnola.
⚡ Herba Mate
Il deserto, sorprendentemente, passa anche dalla Romagna.
Gli Herba Mate nascono nel 2001 a Castel Bolognese (Ravenna) dall’incontro tra Alessandro Trere (basso e voce), Andrea Barlotti (chitarra) ed Ermes Piancastelli (batteria). Dopo diverse esperienze musicali condivise, i tre danno vita a un progetto fortemente ispirato alle sonorità desert e stoner rock, scegliendo un nome che richiama la celebre bevanda sudamericana simbolo di resistenza e ritualità.
Nel 2005 pubblicano l’EP “A Desert Section”, primo tassello di un percorso che li porterà a esibirsi in numerosi live e festival, condividendo il palco con artisti internazionali come Fu Manchu, Pontiak, Fatso Jetson e Yawning Man, oltre a importanti nomi della scena italiana.
Nel 2009 esce “The Jellyfish Is Dead and the Hurricane Is Coming”, disco autoprodotto che consolida il loro suono, successivamente ristampato in vinile nel 2012. Dal vivo continuano a sviluppare una forte identità, fino all’incontro con i Fatso Jetson che porta alla realizzazione del progetto condiviso “Early Shapes” (2014).
Dopo alcuni anni di pausa, la band torna nel 2024 con il singolo “Boogie Mouse”, pubblicato in occasione del Record Store Day su vinile 7” dall’etichetta EDIG, accoppiato a una reinterpretazione del brano “Sì, è lei” (1966) dei Back Man. Il ritorno segna anche una nuova fase creativa, con un album completo previsto entro la fine del 2026.
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🌑 Balera
Dalle colline più oscure del forlivese arriva un suono ruvido, pesante e profondamente radicato nella terra.
I Balera nascono nel 2022 e si muovono fin da subito lungo coordinate sonore che guardano al doom e allo sludge, con riferimenti evidenti a band come Pentagram e Electric Wizard. La loro cifra distintiva è l’uso del dialetto romagnolo, che trasforma i testi in racconti viscerali e autentici, legati alla dimensione rurale e notturna del territorio.
Il risultato è un impasto sonoro grezzo e materico, fatto di riff lenti e pesanti, atmosfere cupe e un immaginario che affonda nelle radici più oscure della provincia.
Nel 2025 pubblicano il primo EP, “Vinaio Homini Lupus”, e sono attualmente al lavoro su nuovo materiale.
Ingresso a offerta libera con Tessera Arci
ORCHESTRA SENZASPINE
Alle 16.30 si terrà una visita guidata presso alcuni spazi del Museo di Ca' La Ghironda (incluso nel biglietto). Alle ore 17.00 inizio del concerto.
Un pomeriggio dedicato a tre pagine celebri del Novecento, in una nuova e suggestiva produzione di Senzaspine che accosta eleganza formale e modernità visionaria in un unico, fluido racconto sonoro.
Apre il concerto con energia e virtuosismo, il Concerto in Re per archi di Igor Stravinsky, a seguire il Concerto per flauto e orchestra di André Jolivet, interpretato dal talentuoso solista Alessandro Lo Giudice. Il percorso si conclude con il Concerto per archi di Nino Rota, raramente eseguito, ma capace di mostrare tutta la forza inventiva del compositore italiano.
Una serata che intreccia rigore, intensità e brillantezza, restituendo la ricchezza e la vitalità di un repertorio che ha segnato in profondità il panorama musicale del Novecento.
Orchestra Senzaspine
Direttore: M° Tommaso Ussardi | Flauto solista: Alessandro Lo Giudice
Igor Stravinsky
Concerto in Re per archi (1946)
André Jolivet
Concerto per flauto e orchestra (1949)
Nino Rota
Concerto per archi (1964)
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Informazioni e biglietti:
biglietteria@senzaspine.com | +39 375 694 2298 | senzaspine.org