Una caratteristica fondamentale dei Senzaspine è il rapporto con il pubblico.
Dalla nostra nascita perseguiamo l’obiettivo di portare la musica classica all’amore del grande pubblico.
Attraverso la proposta di soluzioni sceniche inaspettate, location insolite o attività particolari cerchiamo di rendere il pubblico il più possibile partecipe e i musicisti più possibile coinvolti a livello performativo, per abbattere alcune barriere formali che da sempre caratterizzano l’offerta musicale sinfonica e operistica - rischiando di renderla, a torto, antiquata o addirittura elitaria.
Per rispondere a questa sfida sono nate iniziative accessibili e inclusive quali flash-mob, aperisymphony, lezioni concerto e rassegne musicali che hanno trovato la loro casa all’interno del Mercato Sonato, l’ex-mercato rionale di San Donato che gestiamo sin dal 2016.
Abbiamo chiamato questa serie di iniziative Classica da Mercato: il repertorio sinfonico o cameristico protagonista della programmazione del Mercato Sonato ogni Mercoledì, per trasformare la musica classica in un elemento di quotidianità per l’intero Quartiere.
Il progetto è nato a Bologna da un’idea del percussionista e batterista Marco “Careca” Catinaccio con il proposito di ricreare il clima di festa e condivisione che si ritrova nelle popolari rodas del Brasile, portando la musica tra le persone e coinvolgendole in maniera diretta nella partecipazione, senza tralasciare un’attenzione appassionata alla qualità musicale e al rispetto della tradizione.
La 𝘳𝘰𝘥𝘢 𝘥𝘦 𝘴𝘢𝘮𝘣𝘢 può infatti considerarsi una delle più autentiche forme musicali popolari del Brasile moderno: l’espressione verace, popolare, e insieme altissima, del samba cantato e suonato in cerchio attorno ad un tavolo (da qui il nome “roda”). Una maniera più spontanea e conviviale di praticare l’arte musicale con un forte richiamo alla funzione sociale, aggregativa che il Samba ha sempre avuto.
Apertura porte → ore 18.00
Inizio live → ore 19.00
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Con origini in Argentina, Italia, Regno Unito e Bosnia, il ritmo collettivo dei 𝗦𝘂𝗥𝗲𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗮𝘀 include atmosfere afroamericane, Cumbia, Son, MPB e sonorità tropicali, senza dimenticare Rock, Psichedelia, cantautorato e letteratura.
Sono una vera band "senza leader", basata su un'idea di cerchio che racchiude e comprende una gamma di idee, voci e colori.
Vinícius de Morães disse una volta: “La vita è l'arte dell'incontro” e lo spirito dell'incontro guida la musica dei SuRealistas, canzoni originali ispirate dall'amore per gli afroamericani e indo-tradizioni americane.
Dopo due tour europei (che coprono Francia, Belgio, Olanda, Germania, Svizzera, Slovacchia, Slovenia e Ungheria), tre album e tre video (per “Canta”, “Vida mía” e “Perro Desobediente”), la band continua a perseguire un unico obiettivo: offrirsi al mondo e farlo ballare. Questa è la chiave dei loro spettacoli, che sposano il magico e l'onirico con il teatro e la malizia.
Ogni live dei 𝗦𝘂𝗥𝗲𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗮𝘀 è una sorta di rituale: una celebrazione della vita, del canto e della danza.
Apertura porte → ore 21.00
Inizio live → ore 22.00
Ingresso gratuito con tessera Arci 2023/2024
𝘿𝙊𝙉 𝘾𝙄𝘾𝘾𝙄𝙊, pseudonimo di Francesco Grassi, è un disc jockey, produttore discografico e conduttore radiofonico italiano.
Attivo dai primi anni ‘90, è considerato uno dei pionieri della Black Music in Italia.
𝘿𝙊𝙉 𝘾𝙄𝘾𝘾𝙄𝙊 inizia la sua carriera nel 1990 con la crew Ragga-Hip hop bolognese Radical Sunshine Posse. Nel 1993 fonda con Dj Fabri e Supa P il primo Reggae Sound System della scena bolognese, Vibra Sound, che ha promosso la musica e la cultura giamaicana divenendo fonte di ispirazione per molte crew a Bologna ed in Italia. Nei primi anni ‘90 collabora a “Lu Papa Ricky”, disco di esordio di Papa Ricky, album Reggae italiano distribuito da Virgin Italia che contiene il pezzo “O Sole Mio”, scelto da Gabriele Salvatores per la colonna sonora del film “SUD”.
Dal 1998 al 2002 vive a Londra, dove accresce la sua cultura musicale relazionandosi a grandi personaggi della scena reggae internazionale tra cui: David Rodigan, Saxon Sound, Steve Barrow (Blood & Fire Records), e suonando in diversi club della capitale del Regno Unito.
Nel 2005 fonda Love University Records, etichetta discografica con cui produce diversi artisti affermati e giovani emergenti, tra cui 𝗠𝗮𝗺𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗷𝗮𝘀, portandola alla ribalta nazionale ed internazionale. Con quest’ultima, in veste di dj ufficiale, ha suonato nei migliori club di Londra, Parigi, Bruxelles, Barcellona ed anche a Los Angeles e Miami, e ha calcato i palchi europei e nazionali più prestigiosi come quello dell’Alcatraz di Milano, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, l’Hiroshima Mon Amour di Torino. Sempre con Marjas si è esibito nel 2012 al concerto del Primo Maggio a Roma in Piazza San Giovanni, e per quattro volte 𝘿𝙊𝙉 𝘾𝙄𝘾𝘾𝙄𝙊 e 𝗠𝗮𝗺𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗷𝗮𝘀 sono stati protagonisti al concerto del Primo Maggio di Taranto.
Apertura porte → ore 21.00
Inizio set → ore 22.00
Ingresso 6€ con tessera Arci 2023/2024
Cena con i menù a tema scelti per l'occasione!
Esecuzione musicale:
Francesca Fierro (pianoforte)
Laura Vannini (violino)
Basak Canseli Cifci (violoncello)
Programma:
-Trio di Shostakovich n 1
-Trio di Shostakovich n 2
Il Trio Printemps ci incanterà con i trii di Shostakovich n1 e n2 con un brillante gioco di chiaroscuri, tra slanci di allegre e fosforescenti sonorità!
Biglietti 7€
Disponibili in cassa la sera stessa
Ingresso con Tessera Arci 2023/24*
* È possibile tesserarsi in loco oppure acquistare la tessera online, compilando la pre-adesione sul portale Arci: https://portale.arci.it/preadesione/assne-senzaspine/
Direttore M° Tommaso Ussardi
Regia Giovanni Dispenza
In coproduzione con OperÆtruria
In collaborazione con Associazione XXI secolo, Premio Fausto Ricci, FIADDA ER
Pagliacci tratta della storia di una compagnia teatrale girovaga che giunge in un paesino del Meridione italiano. Gelosia e tradimento scatenano la tragedia con Canio che uccide la moglie Nedda e il suo amante mentre sono in scena davanti al pubblico. Il pubblico, quando capisce che non è una finzione, fugge spaventato. Canio osserva il pubblico ed esclama: “La commedia è finita!”.
In coproduzione con OperÆtruria, un festival itinerante dedicato all’opera lirica i cui protagonisti sono i talenti del premio Fausto Ricci, l’Opera vedrà sul podio il Maestro Tommaso Ussardi, con la regia di Giovanni Dispenza.
Dinamica e coinvolgente, per la prima volta al Teatro Duse, Pagliacci è una metaopera: uno spettacolo nello spettacolo, in cui il pubblico è parte integrante della trama. Realtà e finzione si mescolano, come anche opera e circo. Un velo di carta velina sarà il divisorio tra commedia e tragedia.
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L'evento viene reso accessibile alle persone con disabilità uditiva, tramite sottotitolazione a cura del Coordinamento FIADDA Emilia Romagna, Associazione per i diritti delle persone sorde e famiglie, nell'ambito del Progetto ACCESs, Accessibilità Comunicazione, Cultura E Sottotitoli per le persone sorde.
𝐂𝐀𝐒𝐓 𝐄 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎𝐍𝐀𝐆𝐆𝐈:
CANIO / PAGLIACCIO Alessandro Fantoni
NEDDA / COLOMBINA Arianna Cimolin, Isidora Moles Spassitch
TONIO / TADDEO Tong Liu
BEPPE / ARLECCHINO Marco Puggioni
SILVIO Alfonso Michele Ciulla
MIMI Francesca Bagnara, Valentin Hecker, Soledad Prieto, Roberto D’Alonzo
Direttori 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐧𝐢 e 𝐓𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐔𝐬𝐬𝐚𝐫𝐝𝐢
Un appuntamento centrale per la Stagione di ‘Sinfonica a colori’: un concerto immaginifico, dove il suono andrà a fondersi con le immagini, le luci e i colori evocate dalla musica e dalla stessa rappresentazione.
Due brani fondamentali per la storia dell’Orchestra Senzaspine, che nel 2014 li ha eseguiti sul palco del Teatro Auditorium Manzoni di Bologna con la direzione dei giovanissimi direttori, Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani.
𝐒𝐡𝐞𝐫𝐚𝐳𝐚𝐝𝐞, suite sinfonica di Nikolay Rimsky-Korsakov, da “Le mille e una notte”, è tra le pagine più significative e brillanti del compositore russo: è nella fiaba, nella possibilità di rivestirla dei colori di quel tessuto orchestrale vivido e brillante, pieno di impasti sonori ricchissimi che Korsakov trova il suo spazio vitale, la sua ragion creativa.
𝐐𝐮𝐚𝐝𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐞𝐬𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 di Modest Musorgskij è anch’essa una pagina profondamente evocativa: si presenta come un percorso ideale in cui si alternano pagine descrittive (quadri) con brevi episodi musicali che indicano lo spostamento del visitatore da una sala all'altra (Promenade).