
Adele Pätz Violino
Cora Bellati Viola
Clara Sette Violoncello
Lucio Corenzi Contrabbasso
Cosmè Zuffi Pianoforte
Composto nel 1819, il Quintetto in La maggiore D. 667, noto come La Trota, è una delle opere più celebri e amate di Schubert. Pubblicato solo nel 1829, un anno dopo la morte del compositore, il brano si distingue per una scelta strumentale insolita: accanto al pianoforte e agli archi compare il contrabbasso, ottenendo un equilibrio timbrico nuovo e sorprendente.
Il soprannome La Trota deriva dal Lied schubertiano “Die Forelle”, il cui tema è al centro del quarto movimento, costruito come una serie di variazioni. L’idea nacque su suggerimento di Sylvester Paumgartner, mecenate e violoncellista dilettante, per il quale l’opera fu probabilmente concepita.
Il Lied racconta la vicenda di una trota capricciosa e imprevedibile, quasi “lunatica”, convinta di poter sfuggire al pescatore ma inevitabilmente destinata alla cattura. Un’immagine insieme ironica e inquieta, che attraversa l’intero quintetto. Da qui il nome Quintetto Lunatico, che ne assume lo spirito leggero e narrativo come chiave interpretativa.
Il Quintetto Lunatico riunisce musicisti che suonano insieme da anni all’interno dell’Orchestra Senzaspine: Adele Pätz al violino, Cora Bellati alla viola, Clara Sette al violoncello, Lucio Corenzi al contrabbasso e Cosmè Zuffi al pianoforte. Il progetto nasce dal desiderio di proporre la musica classica in modo diretto e accessibile, liberandola dall’idea di un linguaggio distante o elitario e riportandola a un’esperienza di ascolto immediata e condivisa.
Franz Schubert (1797–1828)
Quintetto in la maggiore per pianoforte e archi, D 667
(Quintetto “La Trota”)
Movimenti:
Allegro vivace
Andante
Scherzo. Presto – Trio
Andantino – Allegretto
Allegro giusto
Biglietto Torri Dell'Acqua: 15€
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