Una caratteristica fondamentale dei Senzaspine è il rapporto con il pubblico.
Dalla nostra nascita perseguiamo l’obiettivo di portare la musica classica all’amore del grande pubblico.
Attraverso la proposta di soluzioni sceniche inaspettate, location insolite o attività particolari cerchiamo di rendere il pubblico il più possibile partecipe e i musicisti più possibile coinvolti a livello performativo, per abbattere alcune barriere formali che da sempre caratterizzano l’offerta musicale sinfonica e operistica - rischiando di renderla, a torto, antiquata o addirittura elitaria.
Per rispondere a questa sfida sono nate iniziative accessibili e inclusive quali flash-mob, aperisymphony, lezioni concerto e rassegne musicali che hanno trovato la loro casa all’interno del Mercato Sonato, l’ex-mercato rionale di San Donato che gestiamo sin dal 2016.
Abbiamo chiamato questa serie di iniziative Classica da Mercato: il repertorio sinfonico o cameristico protagonista della programmazione del Mercato Sonato ogni Mercoledì, per trasformare la musica classica in un elemento di quotidianità per l’intero Quartiere.
✦
𝙎𝙤𝙪𝙡 𝘿𝙚𝙫𝙚𝙡𝙤𝙥𝙚𝙧𝙨 è un progetto di Enrico Sorrentino e Matteo Magni, due Dj innamorati della musica black e della club culture.
I loro set, eclettici e mai scontati, attraversano i suoni caldi e avvolgenti del soul, funk, reggae, afro, arrivando alle atmosfere più dancefloor della disco e house music con edit e remix esclusivi e autoprodotti.
✦
Antonio Pizzarelli [sax, clarinetto]
Guido Sodo [chitarra classica e battente, oud, voce]
Paolo Caruso [drums, santour, berimbao, tamburello Proton]
Giovanni Calcaterra [contrabbasso]
✦
CHI SONÄ E CANTÄ NO NMÓRË MAJÏ è un progetto che si ispira ai sonetti di Carpino e ai loro autori e interpreti, quei Cantori che ci hanno donato tanta poesia.
Da qui parte un viaggio che attraversa i testi taglienti di Matteo Salvatore, altro grandissimo Cantastorie che ha raccontato la fame, la miseria e lo sfruttamento dei braccianti, oltre a storie d’amore piene di spaccati del Sud.
Il viaggio costeggia sempre la tradizione, approdando talvolta su isole di musica dei giorni nostri, che di questa è figlia. Chi sonä e cantä no nmòrë majï, e contribuisce a tenere viva la musica, quella di ieri e quella di oggi.
Il progetto è nato come produzione del Festival Carpino in Folk, e nel 2022 è stato pubblicato - per Battentë Sound Records - il cd omonimo.
𝘿𝙟 𝙕𝙀𝙏𝘼, classe '63, eredita la passione per la musica e i vinili dal padre, che lo avvicina
al collezionismo portandolo a sviluppare un'enorme collezione di vinili e a partecipare e
organizzare vari mercati specializzati.
Negli anni '90 inizia a collaborare alla programmazione di Radio Città del Capo, Radio Città 103, Radio K e Radio Città Fujiko, e lavora come ufficio stampa e nella produzione di eventi organizzati dalla famosa scuola di musica jazz “Il Paese Degli Specchi” di San Lazzaro,
dove si sono formati vari artisti di rilievo e il movimento culturale Basse Sfere.
Nel '96 entra nel collettivo del TPO, appena nato in via Irnerio 45, dove inizia ad esibirsi come DJ e dove matura esperienze tecniche e di produzione nell'ambito del live.
In questi anni di fermento artistico e culturale, Zeta si immerge in varie realtà
culturali, da quelle più ufficiali a quelle più ufficiose, quelle di Bologna centro e di periferia, sia in veste di DJ sia in quella di produttore e organizzatore di eventi musicali e culturali.
Attualmente collabora con il progetto It's time to BO, un collettivo di cui fanno parte
professionisti dell'arte e dello spettacolo, e recentemente ha aperto insieme ad altri soci lo
Sghetto Jazz Club.
Come DJ propone una selezione di 45 giri rigorosamente in vinile di musica funk e soul.
𝗥𝗼𝗕𝗲𝗠𝗶𝗦𝘁𝗲 è un collettivo di dj che diffonde Worldbeats contro le forze del male: che sia cumbia o bhangra, filuzzi o reggaeton, kuduro o chaabi, trap o taranta, l’importante è sudare e ballare insieme
La Funky, DJ RINA, Cabeza e dePoussy sono i 𝗥𝗼𝗕𝗲𝗠𝗶𝗦𝘁𝗲. Quattro dj e quattro amiche che lanciano sul dancefloor le musiche e le storie che attraversano parchi, playlist, mari e lotte.
𝙈𝘼𝙍𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄 nasce quando Federico Martelli si accorge di avere scritto un po’ di canzoni con un elemento in comune: tutti i testi comprendono la parola “bello”, “bello bello”, “bello bello bello” oppure “bello bello bello bello”. Il produttore Dario Moroldo degli Amari (band seminale per l’indie italiano) decide di aiutare 𝙈𝘼𝙍𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄 a fare uscire il suo bedroom pop dalla cameretta e a rendere queste canzoni più belle.
A partire dall’estate 2020, 𝙈𝘼𝙍𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄 pubblica quattro singoli con Peer Music Italia: Duello, che parla di tensione omoerotica nella competizione tra maschi; Qualcosa Come Ti Amo, una ballad sulla possibilità di amare anche le persone weird; Mio Figlio, dedicato a una altamente improbabile discendenza di 𝙈𝘼𝙍𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄; Fidati che è Bello, una canzone sugli amici che ti aiutano a trovare l’amore.
Sempre nel 2020, 𝙈𝘼𝙍𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄, Dario Moroldo e altri amici uniscono le forze per registrare le canzoni dell’album Lady Routine di Bornajeans aka Tania Bornacin, cantante performer e regista. L’album è pubblicato nel 2021 da Talento, l’etichetta creata dal cantante Auroro Borealo.
Nel 2021 𝙈𝘼𝙍𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄 collabora a Doppleganger#2, compilation tributo ai brani del cantautore Babalot a cui partecipano, tra gli altri, Lo Stato Sociale, Deian e Maggio (Trovarobato). 𝙈𝘼𝙍𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄 suona la chitarra elettrica e il kazoo nel brano Schifo interpretato da Vocalist Senza Nome, una persona che ha preferito restare anonima.
Nella primavera 2021 esce l’EP Bello Bello. La title track è la canzone che 𝙈𝘼𝙍𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄 esegue alle audizioni di Italia’s Got Talent 2022, dedicandola ai datori di lavoro che stressano i propri dipendenti credendo di saper fare tutto loro. L’ironia del pezzo riesce a fare riflettere su temi caldi come il mobbing.
Nel frattempo 𝙈𝘼𝙍𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄 lavora con Dario Moroldo e il produttore Edo Quarto a nuovi brani che vadano oltre il concetto di bello bello bello e prepara i suoi prossimi live.
Silvia Valtieri [pianoforte, voce]
Nicola Govoni [contrabbasso]
Giacomo Ganzerli [batteria]
𝐒𝐢𝐥𝐯𝐢𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 è pianista, polistrumentista e cantante romagnola, improvvisatrice nella musica e nella vita, di formazione classica poi convertita al jazz.
Nel 2018 ha aperto un concerto di Ethan Iverson e da allora si dice felice. Cerca senza sosta la sua strada senza perdere lo swing.
𝐃𝐚𝐯𝐞 𝐅𝐫𝐢𝐬𝐡𝐛𝐞𝐫𝐠 era un pianista, compositore e paroliere americano ben poco conosciuto in Italia. Eppure alcune delle sue canzoni sono state interpretate e incise da artisti come Blossom Dearie, Rosemary Clooney, Shirley Horn, Anita O’Day, Mel Tormé, e la lista delle collaborazioni è lunga e piena di grandi nomi del jazz.
Bopper virtuoso, ha infuso nei suoi brani quell’ingrediente fondamentale che, spesso, nel jazz manca: l’ironia. Questo omaggio si propone di far conoscere la sua musica al pubblico italiano, insieme a brani originali.